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Il Teatro della Luna

Il Teatro della Luna

Si dice che sia nata prima la lettura della scrittura.

In effetti pensiamo ai primi uomini che si raccoglievano intorno al fuoco ad ascoltare i racconti degli anziani, non possiamo certo immaginare che avessero molto da leggere, ma di sicuro avevano  tanto da raccontare. Ancora non era successo molto dal punto di vista storico, ma già esistevano gli eroi, le imprese epiche, gli amori e le amicizie. I racconti servivano per educare i bambini ed essere di ispirazione per gli adulti.

Intorno al calore di quei fuochi accesi, illuminati dalla luna, c’erano anche loro: i cani del gruppo degli uomini.

Qualcuno si appisolava tra le braccia di qualche bimbo, rilassato dalle sue carezze distratte dalla storia, qualcuno rosicchiava un osso rimasto dalla cena e i cuccioli giocavano tra loro controllati dallo sguardo attento dei cani più adulti che restavano più lontani a guardia del gruppo, fedeli e orgogliosi del loro ruolo di sentinelle. Ogni persona ed ogni cane aveva un ruolo importante, e tutti insieme condividevano uno spazio per imparare qualcosa.

Era già da diverso tempo che passeggiavamo in gruppo con i nostri cani al chiarore della luna piena, ma in effetti si sentiva la mancanca di qualcosa che unisse tutti i presenti, di un momento di condivisione. Così quando un giorno il nostro presidente Tomas, mi disse: “perchè non aggiungiamo delle letture?” mi fu tutto chiaro: le storie e i racconti uniscono persone, bambini e animali da sempre!

Cominciarono a riaffiorare nella mia mente tutti i ricordi di quando ero bambina, tutti i sogni ad occhi aperti mentre leggevo libri su libri, o meglio, mentre li ingurgitavo come diceva la mia vecchia maestra delle elementari! Ma aveva ragione perchè quando si da la possibilità ad un bambino di sognare questi lo fa senza mai stancarsi. Così quando aprivo un libro, entravo tra le sue parole e navigavo tra le lettere come una viaggiatrice appassionata. Pensate, a soli 8 anni avevo già visto l’India correndo tra le sue strade polverose dietro a Kim di Rudyard Kipling, ero stata in

Canada durante l’età dell’oro e avevo vissuto insieme agli indiani con Zanna Bianca di Jack London. Fu proprio durante uno di questi viaggi all’interno di un libro che conobbi un bambino orfano, si chiamava Michele Miele ed ogni notte volava in sogno sulla luna dove si trovava un magnifico teatro in cui poteva ammirare fantastiche storie e conoscere stravaganti personaggi. Ed è così che è nato il nome di questa passeggiata, ricordando la storia di quando ero bambina e leggevo a mia volta la storia di un bambino che viveva nei suoi sogni sulla luna. Il suo autore era Jacques Prèvert e il racconto in versi si chiamava proprio “il teatro della luna”.

Ho immaginato che queste passeggiate potessero diventare uno stimolo alla lettura, che la magia delle parole potesse contagiare tutti i presenti e farli tornare un po’ bambini con la voglia di sognare e fantasticare. Ho immaginato che

qualcuno sarebbe tornato a casa con la voglia di aprire un libro e lasciarsi trasportare. Vorrei che questa passeggiata diventasse di tutti NOI, che si creasse un ambiente illuminato dalla luna piena e dalla compagnia dei nostri cani, in cui possa nascere la voglia di discutere insieme ciò che leggiamo, e che magari faccia venire voglia a qualcuno di dire“ma sì stasera leggo io!” . (Perchè sì, potete e dovete proporvi se avete qualcosa da leggere o che avete scritto!)

E così questa domenica abbiamo portato “il teatro della luna” in prima serata al parco del pellegrino di Bologna. Ci siamo lasciati incantare dalle voci dei bravissimi attori Viviana Venga e Antonio Di Castri, della compagnia di teatro “Ebasko”, che ci hanno accompagnato all’interno della storia de “l’acciarino magico” di Hans Christian Andersen, un racconto in cui i cani finiscono con il sedere a tavola insieme al proprio re e proprietario. Inoltre hanno interpretato per noi anche una delle più belle poesie scritte per i cani: “Ode al cane” di Pablo Neruda, e “il cane Argo” di Omero, l’ultimo atto d’amore del cane di Ulisse, direttamente dall’Odissea.

Se avrete voglia di unirvi a noi in questa magica atmosfera, ci troverete una sera al mese quando c’è la luna piena. Intanto mi auguro che questo articolo vi abbia fatto venire voglia di leggere, perchè la lettura è uno strumento capace di aprire le nostre menti e insegnarci a ragionare, riesce a portarci in mondi lontani ma soprattutto, è capace di stimolare in noi quel pregio grandissimo che hanno cani e bambini e che spesso noi adulti tendiamo a perdere: la curiosità. Quella voglia di scoprire il mondo con gioia, quella fiducia che tutto quello che vedremo sarà meraviglioso, quella spensieratezza che se ne conservassimo anche solo la metà da adulti, potremmo fare del mondo un luogo di infinite possibilità.

Scritto da Antonella Pischedda

Foto a cura di Carlo Vecchio Nepita


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